Archivio tag | lavoro

La “ruspa” Elsa Fornero ha confessato


Stanotte ho sognato che leggevo che la “Ruspa” Elsa Fornero ha confessato un misfatto il 01/10/2012: “Se ci si laurea male, si hanno competenze modeste che portano poco lontano. Meglio non inseguire un titolo per essere dottori per forza, meglio avere una formazione tecnica spendibile.

La signorotta ha confessato. La dottora “Ruspa” Fornero ha parlato, ha parlato, ha parlato.

La cosa buffa del sogno è che mi sono trovata lì a dirle: Dottora ministressa Ruspa Fornero (vergogna del genere femminile), non sarebbe bene pensare a come migliorare il cesso di sistema universitario che, tra l’altro, dottora, tu rappresenti? Rifletti, osservati, dottora “economista”/bancaria. Tu rappresenti quella università che sforna laureati con “competenze modeste”.
Secondo me sarebbe stato meglio che tu avessi studiato come si zappa la terra e avessi insegnato a zappare la terra. Peccato che non te lo abbiano consigliato da piccola. Lo sai? C’è una grande richiesta di zappatori di terra specializzati.
Pensa te che figata! Nasci, zappi la terra tutta la vita (8 ore al giorno, se hai culo 12 ore al giorno, almeno non hai tempo per porti strane domande), ti pagano quel che basta per vitto e alloggio, (non troppo, perché i tuoi pensieri devono restare ancorati alla preoccupazione della sopravvivenza). E per farti capire che sei qui solo per sopravvivere ti mettono in lizza con altri zappatori di terra (fate a gara a chi guadagna meno e chi lavora di più). Ti tolgono il pane di bocca (no, non il pene, il pane, rileggi bene).
La “Ruspa” Fornero, sei stata una gran perdita per il settore lavorativo degli zappa terra e la tua vocazione di “ruspa” avrebbe avuto grandi soddisfazioni senza che tu facessi danni all’umanità. Ma non disperare, ancora sei in tempo. Lascia tutto e segui le tue doti, vai a zappare la terra. E non credere che uno zappa terra valga meno di una dottora come te.

Italianen terronen, ueeee Sturmtruppen

Italia call center a basso costo

Italiani vucumprà

Statistiche disoccupazione, Istat hai rotto i cavoli a merenda

Il nuovo terzo mondo, dove è? europa del sud

Annunci

Sono tutta eccitata, mi ha scritto un indagato Istat


Oggi sono emozionatissima, un indagato Istat per il calcolo del tasso di disoccupazione (già disponibile presso i centri per l’impiego senza spese aggiuntive, reale e inutilizzato) ha scritto un commento!

Mi piacerebbe intervistare qualche indagato Istat sulla disoccupazione, in qualità di direttora irresponsabile della capocciata giornalistica “Ariaora!“. Fatevi avanti interrogati dell’Istat!

Potrebbe interessarti anche:

Statistiche disoccupazione, Istat hai rotto i cavoli a merenda

Italia, call center a basso costo

Italianen terronen, ueeee Sturmtruppen

Rete su facebook, licenziati e imprese in crisi

Italiani vucumprà

Pensierino digestivo del 2 gennaio 2012

Italia call center a basso costo


Stanotte un altro incubo, arriva una tale con i vestiti un po’ strani, antichi.

Si ferma e mi dice: “L’Italia diventerà un mega call center a basso costo!”

E io: “Chi sei?”

E lei: “Mi chiamo Cassandra. E’ da secoli che avviso la gente di quello che succederà”

E io: “Ti ascoltano?”

E Cassandra: “No, figuratiiii! non mi ascoltano mai, da quella volta lì del cavallo di Troia. E io vado sempre in giro ad avvisare, ma non ascoltano mai, sono tanto presi dai giochini dei cellulari e da faccebuk. Lo sai? anche i troiani giocavano con i cellulari e c’avevano il profilo faccebuk. Poi gli hanno spedito un trojan horse via email e se la sono presa in quel posto, e a me mi tocca andare in giro per l’eternità ad avvisare. Ti avviso.”

 

Statistiche disoccupazione, Istat hai rotto i cavoli a merenda


Dunque @Lascostumata chiedeva la fonte dati delle statistiche Istat sulla disoccupazione perché i conti non quadrano.

Ho fatto una ricerca e ho trovato il documento che descrive la metodologia Istat.

Tuttavia, dico io! ci sono quelle belle strutture costose che sono i CENTRI PER L’IMPIEGO

che cavolo di bisogno c’è delle statistiche? ci sono i dati reali!

Incentiviamo la raccolta dei dati REALI!

Niente tassi, quelli lasciamoli nel bosco. Fuori il valore assoluto.

Chi si iscrive al centro per l’impiego, e quindi ha determinate caratteristiche, è un disoccupato. FINE.

DATI REALI!

Invece no! ‘stiqquaquaraqqua cazzeggiano con le statistiche.
**************

Senti, così per curiosità, tu che leggi, se leggi, sei mai stato contattato dall’Istat?

OGNI MESE FANNO la statistica, saranno tanti ad essere stati contattati, o no?

Facciamoci una statistica, dai, dai, dai, daiiiii.

Prima il valore assoluto, poi tanti giochetti con i tassi!

Continua a leggere

Pensierino del thè, c’è chi pensa di pesare coi consumi


Sorseggio un thè tiepido. Mah, forse è finito il tempo in cui i consumi interni potevano pesare molto sui grandi produttori.

Qui stiamo diventando terzo mondo, i mercati succulenti sono altrove.

Fammi aggiungere zucchero al thè vah.

Impresa e mercato del lavoro, pensierino digestivo del 3 gennaio


Bisogni e priorità cambiano a seconda di quello che hai in tasca. E’ normale.
Passare dal benessere al malessere, in termini di risorse, non è facile, e il processo di peggioramento va avanti da anni e il 2012 pare non prometta niente di buono.
Sarebbe anche normale attivarsi, quando non si trova lavoro. Le forme di impresa possono essere individuali, societarie, cooperative e l’attivazione sarebbe uno strumento per calmierare le disfunzioni nel mercato del lavoro.
Perché non c’è più attivazione?

Booooh, digestitti della vita, disse il poeta.

Tu che ne dici????