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La femminista comica


Ieri sono rimasta di stucco in 4 minuti.

Oggi, dopo essermi ripresa dallo stucco, ché per fortuna c’ho l’anti-stucco, mi devo restare di stucco ‘naltra volta in ben 2 minuti soli.

Ebbene, la femminista comica (ché fa un po’ ridere, epparecchio, una femminista autoritaria) non si limitò soltanto a censurare le risposte al suo auto-ritarismo censorio immotivato, bensì, rispose nel suo blog pseudo-femminista senza alcun link alla risposta verso di lei critica (pubblicata in codesto blog perché nel loro censurata) e lo fece con parole schizzate veramente dal vuoto del suo nulla intellettuale, ché appellarsi a me come misogina fa davveroamente ridere per non dire piagnere dal ridere.

La poveretta, il cui tutto cotale e cotanto autoritarismo è solo per aver io scritto:

ariaora ha scritto

“conosco quello che raccontate, ma non condivido la reazione, anche se la comprendo”.

dicevo, la tale sedicente femminista, non si è limitata ad infierire su un povero partecipante (…1984) che nel suo post ha appellato con nomignoli e irriso, chè a lei, la donna eccelsa, lui le sta antipatico e noioso (e quindi non ha diritto di esprimersi, e voi tutti, che per la femminista-comica siete monnezza lo dovete intuire, immaginare, ché la femminista comica non si abbassa a comunicar con voi); ma, dicevo… oltre a far ciò, la femminista-comica ha associato me al nomignolo da lei inventato per definire tutto ciò che le è di noia e vi fa una mistura di nulla e di vocaboli messi a caso.

E dire che oggi volevo riposare tranquillamente invece mi tocca dare di olio di gomito l’anti-stucco come ieri… uffa.

Vabbè, x fortuna che ogni tanto si sogna!

Come rimanere di stucco in 4 minuti


Ho commentato un post su femminismo a Sud, pessima idea, ma credevo fosse un luogo ove si rivendica, e indi si garantisce, libertà di opinione (in fondo a questo post c’è lo screenshot). Evidentemente il mio breve commento non è stato gradito (in particolare la parte ove ho scritto “non condivido”):

conosco quello che raccontate, ma non condivido la reazione, anche se la comprendo.

E meno gradito è stato il mio rispondere per difendermi dagli interventi autoritari, al paro livello di quelli che definiscono bullisti. Ché loro (che scrivono sempre il perché senza per) sono le meglio del reame e tutto il resto è monnezza.

Ultimamente ho seguito alcuni blog che si classificano femministi, perché mi dicono che sono femminista, mi accusano di essere femminista e volevo capire in cosa consiste il femminismo (visto che poco lo conosco) sul campo, non sui libri. Continua a leggere